Come si svolge il lavoro di un gran premio?
Quali sono le
problematiche organizzative alle quali ogni squadra va incontro?
Dalla partenza del
materiale il lunedì antecedente la gara, al ritorno a casa la domenica sera.
Un'intera
settimana di lavoro condensata in 1 ora e mezza di gara
LUNEDI'
PARTONO I
MATERIALI
Ore 5.00: partono i
camion con l'obiettivo di raggiungere il circuito entro martedì pomeriggio. La
'flotta' di un team che non è classificato tra i primi quattro del campionato
Costruttori è composto da sette camion. Due sono adibiti al trasporto delle
vetture, uno a quello dei motori, uno trasporta il materiale per i box, uno
l'equipaggiamento di supporto per i motori e l'elettronica e due sono adibiti
all'area di hospitality.
I team meglio classificati, invece, possono portare più veicoli, avendo diritto a
parcheggiarne uno in più nel paddock.
Il personale di un team che raggiunge il circuito varia da 52 persone per i team
più piccoli alle 90 dei team più grandi e viaggia in aereo (generalmente voli
privati), tranne ovviamente gli addetti al trasporto dei veicoli.
Sui 'pass' si scatena la battaglia, perché in teoria ogni squadra avrebbe
diritto allo stesso numero di lasciapassare per il proprio personale, ma i team
più grandi fanno ricorso ai pass temporanei, gara per gara.
MARTEDI'
ARRIVO DEI
MATERIALI: SI MONTANO LE STRUTTURE
Arrivati in circuito, i
meccanici iniziano a montare le strutture dei box: stazioni di lavoro, pannelli
decorativi, impianti di rifornimento, antenne radio per la telemetria.
Un problema abituale, soprattutto negli autodromi più vecchi, è l'inadeguatezza
dell'impianto elettrico. Durante il week end un team mette in carica circa 20
set di termocoperte che provocano un consumo di energia elettrica elevatissimo.
Per questo motivo ogni squadra dispone di propri generatori.
MERCOLEDI'
INIZIANO LE
VERIFICHE E ARRIVANO LE BENZINE
Intorno alle 13.00
cominciano le verifiche tecniche effettuate dai commissari dell'autorità
sportiva, coordinati dai commissari Fia. Ogni vettura viene sottoposta al
controllo delle dimensioni interne ed esterne, poi viene rilasciato un foglio di
approvazione a conformità da applicare all'interno del cockpit. Nel frattempo
arrivano i camion con le varie benzine. Ogni squadra deve stoccarne ai box, in
appositi bidoni, il quantitativo minimo necessario per le prove di venerdì e
sabato. Per quanto riguarda i serbatoi necessari al rifornimento in gara, ogni
team ne ha due, ma per le gare extra-europee i team più piccoli, per ragione di
costi, ne trasportano solo uno, dovendo così sempre differenziare la tempistica
di rifornimento dei propri due piloti.
GIOVEDI'
VERIFICHE
TECNICHE E SCELTA DEI PNEUMATICI
Iniziano i briefing tecnici ai quali
partecipano i piloti, il team manager, i direttori tecnici, i due ingegneri di
pista e i due capomeccanici. Viene effettuata la scelta delle gomme da impiegare
per le prove.
VENERDI'
CONTROLLI IN PARCO CHIUSO E ANALISI DEI DATI
Ore 8.00 tutti al lavoro. Per scaldare le gomme, sono necessarie oltre due ore di carico con le termocoperte. Il regolamento di quest'anno, impone il piombaggio del motore e
del suo accoppiamento al telaio, e prima di scendere in pista, il commissario
(uno per squadra, che 'vive' all'interno dei box per tutti i tre giorni)
controllerà che i sigilli non siano rimossi. Alle 11.00 cominciano le prove
libere in base ai nuovi regolamenti. Il venerdì due sessioni di prove libere:
dalle 11.00 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 15.00. In ogni momento, senza
preavviso, i commissari Fia possono prelevare campioni di carburante da analizzare
in giornata. (Al termine delle prove fino al 2003 veniva sostituito il motore ma
adesso, in base ai nuovi regolamenti, non viene più fatto).
Ore 18.00 analisi dei primi dati. Altro briefing per analizzare i dati delle prove e quelli della telemetria.
Verso le 10.00 di sera i meccanici finiscono il lavoro e rientrano in albergo.
SABATO
PROVE LIBERE E QUALIFICHE
Ore 10.00 prove libere. Il sabato è un'altra giornata che nel 2004 è completamente cambiata.
Dalle 10.00 alle 10.45 si tengono le prove libere; altra sessione di prove
libere dalle 11.15 alle 12.00 poi, alle 13.00 iniziano le qualifiche divise in
due sessioni. La prima sessione serve a stabilire l'ordine di uscita della
seconda e definitiva sessione, quella che definirà la griglia di partenza.
L'ordine di uscita della prima sessione viene stabilito in base al risultato del
precedente gp (e non più alla posizione in classifica come avveniva nel 2003).
Se un team cambia il motore dopo le prove libere ma prima delle qualifiche, sarà
arretrato sulla griglia di partenza di dieci posizioni rispetto al tempo
ottenuto. Se il cambio di motore avverrà dopo le qualifiche, cioè in regime di
parco chiuso, la vettura sarà arretrata all'ultima posizione sullo schieramento
di partenza. In caso di più vetture che sostituiscono il motore, l'ordine tra di
loro sarà fatto in base ai tempi ottenuti in qualifica.
Ore 15.00 le qualifiche sono terminate.
Tutte le vetture sono riportate al parco chiuso; i meccanici possono controllare
lo stato delle vetture e, dietro autorizzazione dei commissari Fia, procedere
alla sostituzione di elementi o parti. Sarà interessante vedere come i piombi di
sigillo del motore condizioneranno il lavoro dei meccanici che devono
intervenire magari sulla trasmissione o sull'impianto elettrico.
Nel frattempo ogni squadra è impegnata nel briefing tecnico, che il sabato è
molto più lungo. Si analizzano i dati funzionali delle proprie vetture e di
quelli delle altre squadre, grazie ai cronometraggi parziali e alle velocità
massime settoriali diffuse dagli organizzatori attraverso il sistema di
cronometraggio ufficiale.
DOMENICA
TOCCA A PILOTI E
MOTORI
La domenica mattina è dedicata agli sponsor.
Ogni pilota visita il Paddock Club, dove gli sponsor principali acquistano
biglietti per gli ospiti di riguardo. Si tratta di una visita di circa 20 minuti
in cui gli ospiti fanno conoscenza diretta con i piloti e possono loro rivolgere
delle domande.
Due ore prima della partenza cominciano i preparativi per il via. Si rimettono
le termocoperte alle gomme scelte per la gara dopo i risultati delle prove. I
meccanici iniziano a scaldare i motori, soprattutto per verificare che non ci
siano perdite di liquidi.
Altro briefing tecnico nel quale, in funzione del mutamento delle condizioni
meteo, si può cambiare la strategia di gara, generalmente pianificata il sabato.
La meteorologia sta acquisendo un importanza sempre maggiore, non solo per la
discriminante sole-pioggia, ma anche perché, in funzione delle temperature
esterne e della densità dell'aria, il consumo di carburante (e quindi la
strategia di gara), può subire consistenti alterazioni.
Nell'ultimo briefing prima del via si stabiliscono anche eventuali ordini di
squadra tra i due piloti ed eventuali frasi in codice da scambiarsi via radio.
Le comunicazioni radio tra piloti e squadre sono infatti criptate e dovrebbero
rimanere segrete; in realtà ogni team dispone di un addetto che, con uno scanner
di tipo militare, è in grado di ascoltare le conversazioni degli altri piloti.
Le frasi 'in codice' risolvono così questo piccolo problema di spionaggio, che
però tutti i team più grossi utilizzano.
Il via è un momento tranquillo. Pochi minuti
per verificare che le pistole pneumatiche per il cambio gomme funzionino e che
nel serbatoio per il rifornimento carburante ci sia la pressione necessaria.
In gara, in base alla strategia, i meccanici possono entrare nella pit-lane per
procedere al cambio gomme e al rifornimento solo un giro prima del rientro;
questo per evitare inutili 'finte' e per non sovraffollare la pit-lane, in
questi momenti sempre troppo piccola. A gara finita le monoposto rientrano
nuovamente in parco chiuso e i primi tre classificati vanno in conferenza
stampa. I commissari procedono alle verifiche del caso, obbligatoria per i primi
tre classificati, discrezionale per le altre vetture che hanno terminato
la gara. Dopo circa due ore, se non ci sono reclami, le vetture sono liberate e
i meccanici possono riportarle ai box. Nel frattempo le strutture dei box e
quelle dell'hospitality sono già state smontate. Le vetture vengono caricate sui
camion nello stato in cui si trovano. Solo i motoristi hanno la necessità di
riaccendere il motore per scaricare gli ultimi dati funzionali della telemetria.
Verso le 8 di sera, tutto il paddock comincia a svuotarsi di camion,mentre
alcune strutture di hospitality particolarmente complesse, come quella della
McLaren, necessitano di molto più tempo.
Ore 20 si torna a casa. Il personale del
team rientra sempre la domenica sera, utilizzando l'aeroporto (non
necessariamente di linea) più vicino. La Ferrari abitualmente organizza un
charter con aeromobile Alitalia. Per tutti l'obiettivo primario è quello di
rientrare alla base entro la domenica sera.
Il lunedì infatti è il giorno di riposo, mentre il martedì, con il ritorno dei
camion, comincia il lavoro di revisione totale delle vetture, che dura circa
quattro giorni. Ogni monoposto è completamente smontata, e tutti i pezzi sono
verificati al magnoflux, una speciale apparecchiatura che rivela eventuali
cedimenti strutturali o segnali di affaticamento, invisibili ad occhio nudo.
Di ogni pezzo viene registrato la percorrenza in chilometri o le ore di
utilizzo. I motori usati in gara sono smontati e spediti al costruttore per la
necessaria revisione. Il martedì si tiene anche la riunione tecnica più
importante, quella dove si analizzano i risultati e gli eventuali errori
commessi durante il week end di gara. Sul tavolo ci sono i rapporti scritti dai
due piloti, dal team manager, dagli ingegneri e dai capomeccanici. E' da queste
riunioni, che scaturiscono le indispensabili indicazioni per consentire il
normale sviluppo tecnico di una Formula 1.
Questa in sintesi è come si sviluppa la settimana di un gp europeo. Per le gare in altri continenti bisogna calcolare il tempo per preparare le casse per il trasporto aereo, le pratiche doganali e i visti per il personale. Poi, in pista, il lavoro è del tutto simile.