LIGIER
Guy Ligier, ex-giocatore di rugby, aveva
partecipato nel 1967 ad alcuni gran premi a titolo personale. Dopo avere
costruito delle vetture elettriche, si dedica alle corse usando come iniziali
dei progetti Js ovvero Jo Schlesser, suo grande amico morto durante il gran
pemio di
Francia 1968 con la Honda ufficiale.

Nel 1974 le berlinette a motore Maserati 12
cilindri 3000 cc vincono il Tour de France Auto e partecipano al Campionato
Mondiale Marche terminando 6° nella classifica finale dietro ai prototipi da
pista.
Nel 1976 la Ligier intraprende l'avventura in F1 con i
motori Matra, ma solo sostituendo il motore francese con il Ford giungono le prime
vittorie con Laffite e Depailler nel 1979 e 1980 per tornare con i motori Matra
nel 1982. Alla fine di tale stagione comincia un lungo digiuno:
la squadra, pur
con mezzi all'altezza ed amicizie politiche decisive, non raggiunge i risultati
sperati passando da un propulsore all'altro.
Nel 1992 arriva la fornitura
ufficiale Rénault ma il sogno di una squadra tutta blu vincente non si realizza.
A fine anno Ligier lascia la scuderia a Cyril De Rouvre
che applica una gestione scellerata. Alla fine di questa stagione per lui arriva il
carcere: la squadra viene rilevata da Flavio Briatore e Tom Walkinshaw che
creano una squadra satellite della
Benetton (esemplare il caso della Js 41,
copia carbone della Benetton B 195). Nel 1996, gestita da Cesare Fiorio arriva
un'insperata vittoria a Montecarlo con
Olivier Panis.
Nel febbraio 1997, mentre la squadra sta
presentando la nuova vettura Js 45 con i pneumatici Bridgestone,
Alain Prost
conclude l'accordo per l'acquisto della Ligier che diventa
Prost Grand Prix.