Tifo... al femminile

Parlando con gli amici dei siti sull'automobilismo, ho deciso di creare l'ennesimo sito sulla Formula 1, dove poter sfogare e manifestare tutta la mia passione per questo sport, in particolare per la Ferrari.

Il mio approccio al mondo ferrarista risale molti anni fa quando ero una bambina e il mondo esultava per i trionfi della rossa con Niki Lauda.

Mio padre era un tifoso della Ferrari, mio fratello più piccolo telecomandava le macchinine dicendo di guidare una Ferrari, la gente si voltava se vedeva passare una Ferrari.

Era il mito che affascinava tutti. Ancora oggi quando la gente vede una Ferrari la guarda in modo particolare, che sia o non sia un tifoso.

Tutto questo coinvolgeva la sottoscritta fino a farne una piccola tifosa che collezionava foto e adesivi della Ferrari, cercava notizie su Ferrari, Farina, Ascari, Fangio, teneva nel diario scolastico le foto di Baglioni, dei Pooh, ma anche della Ferrari e di Villeneuve.

Certo, perché dopo Lauda arrivò Villeneuve che diventò l'idolo della mia adolescenza e Scheckter che ci portò l'ultima vittoria di un mondiale del secolo scorso.

In seguito sono venuti gli anni meno gloriosi, soprattutto i primi anni '90, ma ho continuato ad amare la Ferrari convinta che un giorno un campione l'avrebbe riportata ai meritati allori.

E finalmente quel 12 marzo del 2000 dopo 21 anni di magre soddisfazioni il mitico Schumy ha spezzato la maledizione con il trionfo assoluto della rossa in Australia, iniziando una galoppata che lo ha portato alla conquista del mondiale a Suzuka, e un urlo di gioia, un sentimento magico mi ha accomunato a tutti i tifosi ferraristi che come me non avevano perso la speranza.