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Jackie Stewart nato il 11/06/1939 a Milton (G.Bretagna)
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Jackie Stewart nasce, si
può dire, tra le macchine dal momento che la famiglia è proprietaria del garage Dumbuck a Dumbarton in Scozia dove fin da giovane lavora come apprendista
meccanico. Suo padre è venditore di Jaguar mentre il fratello corre in auto,
riscuotendo una certa fama a livello locale, per la scuderia Ecurie Ecosse ma il
Gran Premio di Gran Bretagna lo vede uscire di pista alla Copse sotto la
pioggia.
E’ naturale che Jackie sia invogliato ad intraprendere la carriera
automobilistica come il suo fratello maggiore ma, dopo che questi rimane
gravemente ferito in un incidente a Le Mans, i suoi genitori lo spingono a
lasciare questo sport ed a dedicarsi ad un’altra sua grande passione: il tiro al
bersaglio. In questa specialità comincia a farsi un nome ed è solo per un soffio
che non partecipa alle olimpiadi del 1960.
Contrariamente ai desideri dei genitori accetta l’offerta che gli viene fatta da Barry Filer, un cliente del padre, di provare una delle sue vetture sul circuito di Oulton Park: Jackie Stewart impressiona tutti i presenti!
Ken Tyrrell, che con il suo team sta
facendo correre le Cooper in Formula Junior, sente parlare di questo giovane
scozzese da un direttore di pista e chiama il fratello Jimmy per vedere se il
suo giovane fratello è interessato a provare una delle sue vetture. Jackie
accetta e fa la sua prova con la vettura che sta provando anche Bruce McLaren
che, a quei tempi, è già un affermato pilota di Formula Uno. Inoltre la nuova
Cooper F3 è una delle vetture più competitive della sua categoria.
Subito
Stewart gira meglio di McLaren con il risultato che McLaren torna subito in
pista ma, nonostante tutti i suoi sforzi, non riesce a fare meglio.
Tyrrell,
davanti all’evidenza, offre a Stewart un posto nella sua scuderia, iniziando
così una collaborazione che li vedrà un giorno alle vette di questo sport. Ma
adesso siamo ancora nel 1963 e Jackie Stewart deve ancora imparare molte cose.
Nel 1964, con una F3 di Tyrrell, vince la sua prima gara a Snetterton.
Dal momento che Tyrrell non gareggia in
Formula 1, Stewart entra nel team
BRM con
Graham Hill: è il 1965 e il suo primo
contratto gli vale 4.000 sterline! Al debutto in Sudafrica guadagna il suo primo
punto mondiale e, prima della fine della stagione, vince la sua prima gara a
Monza.
Il 1966 lo vede quasi vincere la 500 miglia di Indianapolis al suo primo
tentativo: a otto giri dal termine, mentre è in testa incontrastato, gli si
rompe la pompa di iniezione ed è costretto al ritiro.
Tutto il mondo segue le sue gesta fino a Spa. Un temporale improvviso rende pericolosissima la gara e le vetture escono
di pista una dopo l’altra, tra questi anche Stewart che perde il controllo della
sua BRM e finisce in un fosso a bordo pista. Il suo compagno di squadra, Graham
Hill, ha dichiarato:
"La mia vettura continuava a girare su sé stessa
e quando finalmente sono riuscito a fermarla ho visto la macchina di Jackie nel
fosso. Era rimasto incastrato nella sua BRM, inoltre il serbatoio si era rotto
ed era completamente coperto di benzina. C’era un forte rischio di incendio e,
dopo aver chiuso la pompa di iniezione, ho provato a tirarlo fuori. Dal momento
che lo sterzo gli bloccava le gambe l’ho dovuto rimuovere prima di poterlo
estrarre di lì.".
Stewart: "Sono rimasto intrappolato
nella mia vettura per venticinque minuti quando, finalmente, Graham e Bob
Bondurant sono riusciti a liberarmi utilizzando la chiave inglese di uno
spettatore. Non c’erano dottori e mi hanno caricato nel retro di un furgone.
Finalmente un dottore mi ha dato un primo soccorso vicino alla torre di
controllo dove sono stato messo su una barella, sul pavimento, circondato da
cicche di sigarette. Finalmente è arrivata un’ambulanza a prendermi e, con la
scorta della polizia, siamo partiti per l’ospedale ma la scorta ha perso
l’ambulanza sulla quale nessuno sapeva la strada da prendere per l’ospedale di
Liége. Per tutto questo tempo erano convinti che io avessi una rottura delle
spina dorsale, dal momento che no potevo muovere le gambe, e solo dopo un
controllo più accurato si è scoperto che le mie ferite non erano così gravi come
si pensava subito."
"Ho compreso che se questo è il meglio
che abbiamo c’è poco da stare allegri: non andava bene la pista, le vetture, la
copertura medica, gli impianti anti incendio e le squadre di emergenza. C’erano
balle di fieno che sembravano blocchi di cemento, molti oggetti a bordo pista
contro i quali era pericolosissimo andare a sbattere, gli alberi non erano
protetti e cose simili. E’ una cosa impensabile per i giovani piloti di oggi.
Semplicemente ridicola. E mortale!"
"Se dovessi lasciare un’eredità a questo
sport, penso proprio che si tratterebbe di qualcosa che riguarda la sicurezza
dal momento che quando ho cominciato a correre io le misure di sicurezza erano
diaboliche." Da quel giorno pretende un sistema di sgancio veloce del volante
della sua BRM.
Insieme con Louis Stanley, team manager della BRM, promuove una campagna per aumentare gli standard di sicurezza e le attrezzature mediche in caso di incidenti gravi. Inizia così una lunga battaglia in salita che continua ancora oggi.
Quando Tyrrell arriva in Formula 1, Stewart passa subito di scuderia e nel 1969, al volante di una Matra-Ford, vince il Campionato del Mondo piloti e Costruttori.
Nel 1971 si ripete nella conquista del titolo sempre correndo per la Tyrrell. L’anno successivo, a causa di una malattia che gli porta dolorosissime ulcere allo stomaco, è costretto a saltare molte gare.
Il 1973, il suo ultimo anno in Formula
1, è segnato dal trionfo e dalla tragedia: il suo terzo titolo di Campione del
Mondo è infatti oscurato dalla morte del suo amico e protetto Francois Cevert. A
quel punto Jackie Stewart concretizza una decisione che ha in testa dall’inizio
della stagione e si ritira dalle corse.
Il suo record di 27 Gran Premi vinti non
sarà eguagliato da nessun altro per i successivi 20 anni.
Nel 1997 Jackie Stewart rientra in Formula 1 non come pilota ma come proprietario dell’omonimo team in società con suo figlio e con la Ford.
Campione del Mondo 1969 Matra /1971 - 1973 Tyrrell
| Carriera | ||||
| Esordio in F.1 | Sudafrica 1965 | |||
| Gran premi disputati | 99 | |||
| Gran premi vinti | 27 | |||
| Prima vittoria | Italia 1965 | |||
| Mondiali vinti | 3 | |||
| Pole position | 17 |