RASSEGNA STAMPA
Chi si occupa di Formula 1 da molti anni è ancora in
grado di ricordare i tempi in cui non esistevano monitor televisivi sul circuito
e l’unico modo per sapere come si era comportato un pilota in pista era
chiacchierare con lui in serata al bar dell’hotel!
Ma i tempi sono cambiati, e così anche le abitudini, e la Formula 1 è divenuta
uno sport globale, che genera quotidianamente migliaia di colonne di inchiostro
su quotidiani, riviste e siti internet, senza considerare l’enorme copertura
televisiva. E’ diventato perciò impossibile, per i piloti e il personale dei
team, concedere interviste estemporanee ogni qual volta ci sia una richiesta,
perché altrimenti sarebbero tanto impegnati con i giornalisti da non aver tempo
per il proprio lavoro!
Per questo motivo tutte le squadre di Formula 1 hanno un ufficio stampa, grande
o piccolo che sia, a seconda delle differenti esigenze di ognuno. La notorietà
di Ferrari in ambito sportivo e il fatto che le sue attività abbiano una
valenza e un interesse, a livello nazionale, che non è paragonabile alla
situazione che nessun altro team vive nei confronti della stampa del relativo
paese, implica che il suo Ufficio Stampa sia uno dei più grandi del circus.
Attualmente, il responsabile dell’ufficio stampa Ferrari è Luca Colajanni.
Lavorano con lui Jane Parisi, Regine Rettner, Matteo Bonciani e, per tutte le
attività che riguardano i siti internet, Lucia Pennesi. Nel corso del fine
settimana di gara si aggiunge il supporto di Stefania Bocchi. La Formula 1 non
è l’unica attività sportiva del Gruppo Ferrari Maserati: il trofeo monomarca
Maserati e il Ferrari Challenge sono seguiti da Alberto Borgini. Inoltre Michael
Schumacher ha una sua propria consulente media, Sabine Kehm, che ha un passato
da giornalista.
La preparazione per ogni Gran Premio inizia a Maranello. Per ogni gara deve
essere inviata in circuito una grande quantità di materiale: per le gare
europee, tutto è caricato nello specifico motorhome dell’ufficio stampa; per i
Gran Premi extraeuropei, invece, una minore quantità di materiale, fra cui
carta per i comunicati stampa, fotografie, poster e ‘media book’, gli speciali
librini preparati, ad ogni singola gara, per i giornalisti, con statistiche e
pagine per gli appunti, viene spedita assieme con le attrezzature del team.
Il motorhome Media è una sorta di ufficio viaggiante per il fine settimana di
Gran Premio, che, una volta installato sul circuito, offre anche un’area che
funge da ‘hospitality’ per i giornalisti. E’ stato concepito per essere
eco-compatibile, con l’impiego di un’elevata percentuale di materiale
riciclabile. Quello che però probabilmente interessa maggiormente i giornalisti
di tutto il mondo è la famosa pasta servita ad ogni pranzo nel corso delle
giornate di gara!
Nei giorni che precedono il Gran Premio, l’attività dell’ufficio stampa è
focalizzata sull’organizzazione delle attività media del fine settimana, con la
pianificazione delle interviste per i piloti, per il Direttore Generale Jean
Todt e per i più importanti rappresentanti dello staff tecnico. Il programma
base si modifica a seconda che uno dei componenti del team sia coinvolto nelle
conferenze stampa ufficiali organizzare dalla FIA ogni venerdì e giovedì di
Gran Premio. Se i piloti non partecipano a questi incontri, l’ufficio stampa
organizza allora incontri informali con i giornalisti all’interno del motorhome,
di solito nel tardo pomeriggio. Il giovedì è anche il giorno dedicato alle
interviste ‘one-to-one’, che solitamente riguardano sia i broadcaster televisivi che
le più importanti testate della carta stampata, mentre il venerdì Michael
Schumacher concede interviste in pit-lane subito dopo la fine delle prove libere
e Rubens Barrichello risponde alle domande dei giornalisti nel motorhome. Il
programma del sabato è simile, anche se ovviamente si spera che Michael e
Rubens incontrino la stampa nella conferenza FIA, perché questo significa che
sono fra i primi tre qualificati.
Di regola le interviste sono perfettamente pianificate prima dell’evento e le
richieste dell’ultimo minuto sono respinte, perché i piloti e i componenti del
team devono avere un programma media che permetta loro di concentrare
l’attenzione sulle attività di pista.
Anche gli sponsor della Scuderia hanno esigenze di comunicazione che devono
essere tenute presenti quando si stila il programma del fine settimana. Molto
spesso, sponsor come la Shell o Vodafone organizzano eventi al di fuori del
tracciato, per portare piloti e personale del team davanti a un pubblico più
grande e meno specializzato, perché ovviamente è nel loro interesse generare pubblicità associando il loro marchio al team. Quest’anno a Melbourne, ad
esempio, Vodafone ha organizzato un evento che prevedeva un mini-triathlon di
basket, golf e calcio, nel quale Michael e Rubens si sono trovati a competere
con i giornalisti. Paradossalmente, visto che il pilota tedesco è calciatore
per passione e il brasiliano un giocatore di golf, entrambi sono stati battuti
dall’altro nelle reciproche discipline preferite.
Ogni mattina in pista inizia sempre allo stesso modo per l’ufficio stampa. Si
comincia con la ‘Rassegna stampa’, un fascicolo rilegato che raccoglie articoli
di giornali di tutto il mondo usciti quella stessa mattina. Alcune copie sono
poi distribuite nei tavoli dell’hospitality del motorhome, dove i giornalisti
attendono con ansia di leggere cosa è stato scritto dai loro ‘rivali’. La
Rassegna Stampa è solo una parte del più ampio monitoraggio media effettuato
dall’ufficio stampa, che riguarda anche le TV e le radio. Il monitoraggio non
riguarda comunque solo i media. Ogni intervista rilasciata da un pilota o da un
componente del team si svolge alla presenza di un addetto stampa, che
solitamente registra l’intervista con un registratore digitale fornito da un
altro sponsor della Scuderia, la Olympus. Olympus fornisce anche il materiale
fotografico utilizzato dai fotografi che la Ferrari impiega per avere immagini
con le quali corredare i comunicati stampa e riempire le pagine dei siti
internet.
L’ufficio stampa è poi comunque sempre impegnato, anche lontano dalle piste,
con le attività che si svolgono a Maranello. Viene infatti gestito un flusso
giornaliero di richieste di interviste. Si può spaziare dall’ospitare per due
giorni una televisione cinese interessata a filmare gli stabilimenti al
rispondere al messaggio di posta elettronica del più piccolo dei giornali.
Tutte le richieste ricevono una risposta e l’ufficio stampa gestisce circa un
migliaio di richieste all’anno.
Verificare che tutto questo funzioni è proprio l’aspetto più intangibile di
questo lavoro, che consiste nel rappresentare la Ferrari davanti a tutti i suoi
interlocutori, generando un ritorno positivo nei confronti del team, cosa che,
con circa trecento giornalisti che partecipano ad ogni Gran Premio, non è certo
un obiettivo semplice!