

![]()
![]()
![]()
![]()
Lo sapevate che...?
![]()
![]()
Dati anagrafici
| Data di nascita | 3 gennaio 1969 |
| Luogo di nascita | Hüerth-Hermüehlheim (Germania) |
| Nazionalità | Tedesca |
| Residenza | Vufflens le Chateau (Svizzera) - Kerpen (Germania) |
| Stato civile | sposato con Corinna Betsche dal 1/8/95, 2 figli Gina Maria (97) e Mike (99) |
| Musica preferita | Michael Jackson - Phill Collins - Tina Turner |
| Sport praticati | Calcio, sci, nuoto, karting, body building |
| Cucina preferita | italiana |
![]()
La storia
Michael Schumacher nasce a Hüerth-Hermüehlheim in Germania il 3 gennaio 1969. Sei anni più tardi il 30 giugno 1975 nasce suo fratello Ralf.
All'età di 4 anni il piccolo Michael corre per le strade del paese su un rudimentale go-kart costruito dal padre Rolf con il motore di un vecchio tosaerba; vedendo l'entusiasmo del figlio, il padre decide di iscriverlo al vicino Kart-Club-Kerpen-Horrem dove Michael sfoggia doti di scioltezza e agilità.
Una tappa importante nella vita di Michael è quando un amico di famiglia di nome Gerhard Noack decide di regalargli un go-kart per permettergli di gareggiare (e vincere) diverse corse di go-kart in Germania.
Nel 1980 i membri del Kerpener Kartclub costruiscono un nuovo circuito, dove Michael e il fratello Ralf corrono sui go-kart nel tempo libero. Nello stesso anno durante la corsa WM a Nivelles in Belgio Michael incontra per la prima volta un giovane pilota che lo affascina per il suo modo di guidare: è Ayrton Senna che da quel giorno diventa uno dei suoi idoli.
Nel 1981 a 12 anni Michael inizia la sua carriera correndo con una patente rilasciata dallo Stato del Lussemburgo, perché in Germania viene rilasciata solo dopo i 14 anni.
Nel 1982 Jürgen Dilk commerciante di distributori a gettone diventa il garante finanziario e legale di Michael per le iscrizioni alle corse; dopo qualche tempo però i soldi di Jürgen iniziano a scarseggiare, ma Michael continua a gareggiare anche con mezzi tecnicamente inferiori ai suoi rivali.
Nel 1983 ottiene la patente per go-kart e nell'84 diventa Campione Juniores.
Nel 1985 oramai sedicenne Michael vince nuovamente il Campionato Juniores Tedesco e diventa vice-campione Juniores a Le Mans.
Nel 1986 si piazza al 3° posto nel Campionato Tedesco di go-kart, così come nel Campionato Europeo.
Nel 1987 arriva il primo trionfo, vince il Campionato Tedesco e quello Europeo.
Nel 1988 grazie nuovamente all'aiuto finanziario di Jürgen Dilk partecipa alla Formula König dove vince 9 corse su 10 classificandosi al 1° posto in campionato. Nella Formula Ford 1600 ottiene il 6° posto in classifica finale e nell'EM giunge 2° alle spalle del finlandese Mika Salo.
Nel 1988 viene notato da Willi Weber durante una corsa di Formula Ford sulla pista di Salisburgo quando dal 7° risale al 1° posto; questi lo invita ad effettuare dei test in pista nel suo team WTS-Formula 3. Durante i test Michael stupisce tutti per la sua velocità e firma un contratto per il 1989 e il 1990.
Nel 1989 corre la sua prima stagione di Formula 3 e conclude il campionato al 4° posto con gli stessi punti del connazionale Heinz-Harald Frentzen.
Nel 1990 diventa Campione di Formula 3 dove dopo un inizio tuttaltro che positivo nelle prime 3 gare, si aggiudica 5 gare sulle sette successive assicurandosi il titolo in anticipo. A Hockenheim si aggiudica anche il 2° posto dietro al pilota finlandese Mika Hakkinen campione di Formula 3 inglese.
Parallelamente alla Formula 3 Schumacher partecipa anche al Campionato mondiale Categoria C dove ottiene il 5° posto e la vittoria del campionato di marca, insieme agli altri piloti della Mercedes nel team Sauber.
Sempre nel 1990 Michael partecipa con il titolo di Campione Tedesco al Campionato non ufficiale di Formula 3.
Il 25 agosto 1991 debutta in Formula 1 con il team Jordan-Ford nel gran premio del Belgio ma nella gara succesiva viene chiamato alla Benetton-Ford da Flavio Briatore. Ottiene solo 4 punti in classifica ma dimostra già le caratteristiche che lo porteranno ad essere il pilota più forte del mondo
Nel 1992 sempre con la Benetton vince il suo primo gran premio in Belgio e si piazza al 3° posto della classifica mondiale con 53 punti.
Nel 1993 nel gran premio del Portogallo vince la sua seconda gara e si piazza al 4° posto nella classifica con 52 punti.
Schumacher conosce la prima consacrazione nel 1994. In Brasile vince il suo terzo gran premio in quello che verrà definito come l'unico vero duello diretto fra Schumacher e l'altra stella della Formula 1 Ayrton Senna. La vittoria successiva arriva in Giappone seguita da quella del gran premio di San Marino, ma quel giorno il cuore di tutti è in una stanza di ospedale dove Ayrton Senna sta morendo. In questo stesso tragico week-end perde la vita anche l'austriaco Roland Ratzenberger. Dopo Imola il 1994 regala a Schumy altre 5 vittorie: Montecarlo, Canada dove sta in testa dall'inizio alla fine della gara, Francia, Ungheria, e conquista il 1° titolo mondiale della sua carriera nell'ultima gara in Australia dove con 92 punti supera di un solo punto l'inglese Damon Hill, diventando il pilota più giovane a vincere un mondiale.
Il 1995 sempre con la Benetton-Renault inizia con la vittoria in Brasile seguito da Spagna e Monaco, Francia e Germania dove è il primo pilota tedesco a vincere il gran premio di casa. La svolta definitiva per aggiudicarsi il titolo la ottiene vincendo tre gran premi consecutivi: Nuerburgring, Adelaide e Suzuka. Oltre al titolo piloti porta alla Benetton anche l'unico titolo costruttori vinto dalla scuderia.
Nel 1996 fortemente voluto da Montezemolo, Schumacher approda alla Ferrari con l'obiettivo di riportare la scuderia in carreggiata: la vettura non è al meglio delle sue possibilità ma Schumy riesce a vincere in tre gare: Spagna, Belgio e Italia dove la Ferrari non saliva sul podio da 8 anni.
Nel 1997 Schumy trionfa 5 volte ma perde il mondiale all'ultima gara dove reagisce scorrettamente ad un attacco di Villeneuve. Il gesto antisportivo nei confronti del rivale canadese che si aggiudica il titolo iridato, gli costa la squalifica dal campionato quindi la revoca del 2° posto nella classifica mondiale.
Il 1988 segna il declino della Williams e l'ascesa della McLaren, Schumacher vince 6 volte, ma non basta, il motore McLaren è nettamente superiore e Michael perde il titolo nell'ultima gara della stagione.
Nel 1999 sembra che Schumacher possa far tornare il campionato piloti a Maranello; la Ferrari tiene testa ad una McLaren piena di problemi ma stavolta è la sfortuna a mettersi in mezzo: un incidente durante il primo giro di Gran Bretagna a Silverstone gli provoca una brutta frattura della gamba, impedendogli di correre per parecchi mesi. Inizia il giallo Schumacher, voci danno per scontato il ritiro definitivo dalla formula 1 del campione, ma Schumacher smentisce tutti con un rientro trionfale. In Malesia domina la gara e negli ultimi giri lascia passare il compagno di squadra Irvine che lotta per il titolo mondiale; nulla può invece fare a Suzuka dove Hakkinen si aggiudica gara e titolo piloti anche se la Ferrari riesce ad aggiudicarsi il titolo costruttori. Irvine che già aveva annunciato che al termine della stagione avrebbe lasciato la Ferrari, lascia il posto al brasiliano Rubens Barrichello che nel campionato 2000 sarà il nuovo compagno di Michael.
Nel 2000 le cose vanno per il verso giusto fin dall'inizio: Michael ha intenzione di dimostrate ciò che dopo l'incidente era stato messo in discussione ossia che lui è ancora l'attuale miglior pilota del mondo. Inizia il mondiale piazzando una tripletta a Melbourne, Interlagos e Imola, ma con l'arrivo dell'estate iniziano i guai, in due gare Austria e Germania è costretto al ritiro, in Ungheria e in Belgio arriva secondo; viene sorpassato in classifica da Hakkinen, ma Schumacher reagisce e con 4 poles e 4 vittorie consecutive vince il suo terzo titolo mondiale a Suzuka dove si esibisce in uno spettacolare duello con Hakkinen per aggiudicarsi il titolo, Michael non fa errori taglia il traguardo e consegna il titolo mondiale alla Ferrari dopo un astinenza di 21 anni.
Il 2001 è l'anno in cui si consolida il dominio della Ferrari. Con una macchina più che mai competitiva Schumy domina il campionato dalla prima gara in Australia, all'ultima di Suzuka. La sua bravura e l'affidabilità della vettura sono aiutate anche dalla fortuna come nel gran premio della Malesia dove una pioggia improvvisa costringe tutti al cambio delle gomme nei primi giri della gara. Al box Ferrari è il caos, Schumacher aspetta pazientemente il suo turno dietro a Barrichello come se fosse dal benzinaio, l'azzardo di montare gomme intermedie si rivela vincente perché le due Ferrari superano tutti e vincono, oppure come a Barcellona dove Schumy non insiste e si accontenta di un secondo posto alle spalle di Hakkinen, ma nell'ultimo giro si rompe il motore della McLaren e Michael vince aprendosi così la strada per la conquista del suo 4° titolo mondiale. Al Nüerburgring e in Francia Schumacher è inseguito dal fratello Ralf ma la superiorità della Ferrari è schiacciante; la ciliegina sulla torta arriva in Ungheria dove Michael scatenato dall'inizio alla fine conquista il suo 4° titolo mondiale, il 2° con la Ferrari con 3 gare di anticipo; a completare la festa sul podio c'è anche il 2° posto di Barrichello. I due sul podio giustamente cantano insieme "We are the champions". In quest'occasione eguaglia Prost sia come numero di titoli vinti che come numero di vittorie (51).
Se il 2001 è stato semplice, il 2002 si può dire una passeggiata. Schumacher conduce il campionato alla sua maniera, cioè dominando fin dall'inizio. Nei primi gran premi corre ancora con la vecchia vettura la F2001, la cui affidabilità sembra incredibile, ma è ancora nettamente superiore a quella di tutte le altre vetture. Con l'ingresso della nuova vettura, la F2002, le altre scuderie devono arrendersi all'evidenza: la Ferrari e Schumacher sono invincibili, soltanto un potere superiore alle forze umane potrebbe impedire loro di vincere nuovamente il mondiale. Su 17 gran premi disputati Schumacher è sempre salito sul podio, nella maggior parte dei casi al primo posto e molte volte in coppia con il compagno Barrichello. La conquista del titolo mondiale stavolta è arrivata a tempo di record durante l'undicesima giornata nel gran premio di Francia. Schumacher si è così aggiudicato il suo 5° titolo mondiale, il 3° consecutivo con la Ferrari entrando di diritto nell'olimpo della Formula 1 per aver vinto unico nella storia, insieme al mito argentino Juan Manuel Fangio cinque titoli mondiali. Ma per la Ferrari non è finita qui; il titolo costruttori è stato conquistato nel gran premio di Ungheria e l'altro pilota della scuderia Rubens Barrichello è diventato vice-campione del mondo vincendo le ultime gare della stagione.
Il 2003 è stato un anno pieno di suspence; dopo un'avvio negativo nei primi gran premi, Schumacher si è aggiudicato i gran premi di San Marino, Spagna, Austria e Canada: nel periodo estivo l'exploit della Williams ha tenuto il cuore dei ferraristi in fibrillazione, facendo temere il peggio ma gli ultimi successi stagionali di Monza e Indianapolis hanno portato il tedesco ad un punto della gloria che è stata conquistata nel gran premio di fine stagione, dove la fantastica vittoria di Barrichello e la gara perfetta ma sofferta (partito dalla 14ª posizione per arrivare 8°) di Schumacher ha catapultato il pilota tedesco nell'Olimpo della Formula 1 con la conquista del 6° titolo iridato (4° consecutivo con la Ferrari), e del 13° titolo costruttori.
Nel 2004 i risultati del campione tedesco superano ogni più rosea
previsione che la scuderia di Maranello possa aver progettato: la Formula Uno lo incorona
Campione del Mondo, per lo settima volta nella sua storia. Michael stravince il suo
quinto Mondiale consecutivo e si porta a casa la bellezza di tredici
vittorie su 17 gare: un vero record. La Ferrari, vincendo il titolo
costruttori, dimostra di essere la squadra più compatta, il team più
completo di tutto il circus. Gli avversari annaspano, le scuderie che
dovevano fronteggiare lo strapoterere della “Rossa” si perdono corsa
dopo corsa. Neanche le nuove regole imposte dalla Federazione
Internazionale per salvaguardare lo spettacolo in pista servono a
fermare la Ferrari e Schumacher, autentico schiacciasassi su tutti i circuiti
iridati.
Nel 2005 i regolamenti sono cambiati e
Schumacher ha lasciato la prima posizione ai suoi avversari. La Bridgestone ha
faticato a produrre un pneumatico che fosse in grado di resistere per un'intera
corsa pur offrendo una buona aderenza e, di conseguenza, è stata dominata dalla
Michelin. La stagione della Ferrari e di Michael Schumacher è quindi stata
difficile da vivere, a maggior ragione perché l'unica vittoria che sono riusciti
a conquistare è stata segnata a Indianapolis, quando tutti i piloti gommati
Michelin erano rimasti ai box. Michael Schumacher ha concluso la stagione al
terzo rango nel campionato piloti dopo essere salito quattro volte sul podio.
Il 2006 potrebbe essere l'ultima stagione dell'asso tedesco in Formula 1 e,
mentre i regolamenti cambiano nuovamente, Schumi spingerà al massimo per
conquistare un eventuale ottavo titolo mondiale prima di appendere il casco al
chiodo.
In 15 anni, finora, di carriera, Michael Schumacher
ha dimostrato di essere all'altezza e dei più grandi piloti del passato, i suoi
record saranno l'obbiettivo delle generazioni future di piloti.
Come tutti i grandi campioni ha i suoi difetti ma indubbiamente è
l'emblema del cambiamento che la formula 1 ha avuto in questi anni, perché è il
pilota che meglio ha saputo interpretare la formula 1 moderna fatta di
elettronica e strategie di gara.
![]()
Caratteristica
Brillante, velocissimo, arrembante, polemico e straordinariamente ricco di talento. Michael Schumacher mette insieme molte qualità che ne fanno uno dei migliori piloti della storia dell'automobilismo. I suoi punti di forza sono la sorprendente tecnica di guida in particolare sull'asfalto bagnato che relega sempre i suoi avversari nelle retrovie, per non parlare dei nervi saldi, della freddezza del ritmo serrante che mantiene in gara, grazie alla sua voglia di vincere, della sua tattica che gli permette di collezionare giri veloci prima di rientrare ai box, della sua capacità di ritardare il punto di frenata ottenendo così una velocità superiore agli altri anche in curva, dove talvolta riesce ad effettuare dei sorpassi grintosi, e di una spiccata sensibilità nella messa a punto della macchina.
![]()
La carriera
| Titoli vinti | 7 campionati del Mondo di Formula 1 (1994-1995-2000-2001-2002-2003-2004) |
| 1 campionato di Formula 3 in Germania (1990) | |
| Gran premi vinti | 7 gp di Francia (1994-1995-1997-1998 2001-2002-2004) |
| 7 gp del Canada (1994-1997-1998 2000-2002-2003-2004) | |
| 6 gp del Belgio (1992-1995-1996-1997 2001-2002) | |
| 6 gp di Spagna (1995-1996-2001-2002-2003-2004) | |
| 6 gp del Giappone (1995-1997-2000 2001-2002-2004) | |
| 6 gp di San Marino (1995-1999-2000-2002-2003-2004) | |
| 5 gp di Monaco (1994-1995-1997-1999 2001) | |
| 5 gp d'Europa (1994-1995-2000-2001-2004) | |
| 4 gp del Brasile (1994-1995-2000-2002) | |
| 4 gp d'Italia (1996-1998-2000-2003) | |
| 4 gp d'Ungheria (1994-1998-2001-2004) | |
| 4 gp d'Australia (2000-2001-2002-2004) | |
| 3 gp degli Stati Uniti (2000-2003-2004) | |
| 3 gp della Malesia (2000-2001-2004) | |
| 3 gp di Gran Bretagna (1988-2002-2004) | |
| 3 gp di Germania (1995-2002-2004) | |
| 2 gp del Pacifico (1994-1995) | |
| 2 gp d'Austria (2002-2003) | |
| 1 gp del Portogallo (1993) | |
| 1 gp d'Argentina (1998) | |
| 1 gp del Medio Oriente (2004) |
| 1984 | Campione tedesco juniores di karting |
| 1985 | Campione tedesco juniores di karting, partecipa al campionato del Mondo |
| 1986 | 3° nel campionato tedesco di karting - 3° nel campionato europeo di karting |
| 1987 | Campione di Germania ed europeo di karting |
| 1988 | 1° nel campionato tedesco di Formula König - 3° nel campionato tedesco di Formula Ford 1600 |
| 1989 | 3° nel campionato tedesco di Formula 3 |
| 1990 | Campione tedesco di Formula 3 |
| 25/8/1991 | Debutto in Formula 1 nel gran premio del Belgio con il team Jordan-Ford |
| 1992 | 3° in Formula 1 con il team Benetton-Ford |
| 1993 | 4° in Formula 1 con il team Benetton-Ford |
| 1994 | Campione del Mondo di Formula 1 con il team Benetton-Ford |
| 1995 | Campione del Mondo di Formula 1 con il team Benetton-Renault |
| 1996 | 3° in Formula 1 con il team Ferrari |
| 1997 | 2° in Formula 1, poi squalificato con il team Ferrari |
| 1998 | 2° in Formula 1 con il team Ferrari |
| 1999 | 5° in Formula 1 con il team Ferrari, |
| 2000 | Campione del Mondo di formula 1 con il team Ferrari |
| 2001 | Campione del Mondo di formula 1 con il team Ferrari |
| 2002 | Campione del Mondo di formula 1 con il team Ferrari |
| 2003 | Campione del Mondo di formula 1 con il team Ferrari |
| 2004 | Campione del Mondo di formula 1 con il team Ferrari |
| 2005 | 3° in Formula Uno con il team Ferrari |
| 2006 |
![]()
Riepilogo stagionale
| Anno | Team | Tit. mondiale | GP disp. | GP a punti | Vittorie | Podii | Poles | Giri veloci | Punti | Class. |
| 1991 | Jordan | 1 | - | - | - | - | - | - | - | |
| 1991 | Benetton | 5 | 3 | - | - | - | - | 4 | 13 | |
| 1992 | Benetton | 16 | 11 | 1 | 8 | - | 2 | 53 | 3 | |
| 1993 | Benetton | 16 | 9 | 1 | 9 | - | 5 | 52 | 4 | |
| 1994 | Benetton | si | 14 | 10 | 8 | 10 | 6 | 8 | 92 | 1 |
| 1995 | Benetton | si | 17 | 12 | 9 | 11 | 4 | 8 | 102 | 1 |
| 1996 | Ferrari | 15 | 9 | 3 | 8 | 4 | 2 | 59 | 3 | |
| 1997 | Ferrari | 17 | 13 | 5 | 8 | 3 | 3 | 78 | - | |
| 1998 | Ferrari | 16 | 12 | 6 | 11 | 3 | 6 | 86 | 2 | |
| 1999 | Ferrari | 9 | 7 | 2 | 6 | 3 | 5 | 44 | 5 | |
| 2000 | Ferrari | si | 17 | 13 | 9 | 12 | 9 | 2 | 108 | 1 |
| 2001 | Ferrari | si | 17 | 15 | 9 | 14 | 11 | 3 | 123 | 1 |
| 2002 | Ferrari | si | 17 | ●17 | 11 | ●17 | 7 | 7 | 144 | 1 |
| 2003 | Ferrari | si | 16 | 15 | 6 | 8 | 5 | 5 | 93 | 1 |
| 2004 | Ferrari | si | 18 | 16 | ●13 | 15 | 8 | ●11 | ●148 | 1 |
| 2005 | Ferrari | no | 2 | |||||||
| 2006 | Ferrari | no | 18 | 16 | 7 | 12 | 4 | 7 | 121 | 2 |
|
● |
record |
| Note | 1996 Francia, non parte per rottura del propulsore nel giro di formazione |
| 1997, viene tolto dalla classifica finale in seguito all'incidente di Jerez con Jacques Villeneuve | |
| 1999 Gran Bretagna, non parte per un incidente nel primo via dopo il quale la corsa viene interrotta | |
| _____ | migliore risultato stagionale |
| ______ | secondo risultato stagionale |
| ______ | terzo risultato stagionale |
![]()
Riepilogo carriera
| Debutto in F.1 | GP Belgio 1991 | ||
| Primo podio | GP Messico 1992 | ||
| Prima vittoria | GP Belgio 1992 | ||
| GP disputati | 211 | ||
| GP vinti | ●83 | ||
| GP a punti | 162 | ||
| Mondiali vinti | ●7 | ||
| Pole position | 63 | ||
| Prima pole position | GP Monaco 1994 | ||
| Giri veloci | ●67 | ||
| Prima giro veloce | GP Belgio 1992 | ||
| Punti | ●1186 | ||
| Podii | ●137 | ||
| Stagioni in F.1 | 14 | ||
● record
Dati aggiornati al Mondiale 2004