Nuova Officina Meccanica

Dopo la Galleria del Vento, che nel 1997 ha dato il via all’opera di rinnovamento degli stabilimenti di Maranello, è la volta della seconda ‘tappa’ del progetto "Formula Uomo", la Nuova Officina Meccanica, i cui lavori si sono conclusi all' inizio 2001.
L’intero stabilimento (il cui progetto è opera dell’architetto Marco Visconti di Fiat Engineering), occupa una superficie di 15.000 mq. e, organizzato su 15 isole, è destinato alla lavorazione di tutte le parti fondamentali di motori Ferrari e Maserati.
Le peculiarità dell’impianto sono tutte improntate al miglioramento del prodotto, all’ecologia del processo e alla qualità della vita di chi vi lavora. Elemento chiave è la bioarchitettura, che studia gli effetti biologici e gli inquinanti connessi con edifici e arredamenti e si occupa quindi, fra le altre cose, del migliore sfruttamento dell’energia, naturale e artificiale, per illuminazione e riscaldamento e dell’utilizzo di materiali non inquinanti e tecnologie sostenibili. Al team hanno preso parte anche Benedetto Camerana, Roger Preston e ECD di Londra per gli aspetti di ecocompatibilità e bioclimatica, l’Università del Michigan per lo studio dell’illuminazione naturale.

Il progetto è stato avviato individuando una serie di fattori di bioarchitettura ai quali imporre valori di altissimo rendimento: garantire un forte livello di illuminazione naturale; massimizzare il comfort termico evitando il carico solare all’interno dell’officina; ridurre il livello sonoro generale per il massimo comfort acustico; realizzare uno spazio interno di gradevole qualità con la riduzione delle gamme colori per il comfort visivo; aprire il più possibile le vedute verso la natura all’esterno e all’interno, dove sono previsti due piccoli giardini; evitare materiali costruttivi che potrebbero produrre inquinamento indoor e utilizzare il più possibile metodi di ventilazione naturale.
Altrettanto importante è l’architettura, improntata ad un alto valore di immagine in grado di richiamare l’eccellenza tecnologica della Ferrari. La scelta di progetto è stata quella di realizzare facciate in gran parte trasparenti per dare all’officina un’immagine tecnologica e contemporanea. L’intero sistema delle facciate è concepito attraverso l’analisi di esposizioni e irraggiamenti solari.
L’edificio adotta accorgimenti pensati per il più corretto impiego dell’energia nel rispetto delle funzioni produttive interne e dell’assenza di irraggiamento sui macchinari. In questo modo nella Nuova Meccanica si sviluppano prestazioni energetiche superiori ad un equivalente stabilimento tradizionale pur di standard medio-alto.
L’utilizzo di questi accorgimenti consente un notevole risparmio energetico: l’adozione delle sole serre attive permette infatti un risparmio di energia termica in inverno di circa 9.000 m3 di gas metano ed in estate di circa 70.000 kwh non utilizzati per il raffreddamento. La trasparenza globale dell’edificio consente inoltre un’economizzazione non marginale: si tratta di un’ottimizzazione quantificata in altri 40.000 kwh di minor impiego annuale di energia elettrica per tutto l’apparato di illuminazione artificiale diurna.