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Giuseppe Farina nato il 30/10/1906 a Torino morto il 30/06/1966
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Figlio di un fratello del celebre carrozziere Pinin Farina, Giuseppe detto Nino fu nel 1950 il primo campione del mondo nella storia iridata della Formula 1. Conquistò il titolo battendo Fangio al volante dell'Alfetta 159, come con vetture Alfa Romeo si era laureato campione italiano nel 1937 e 1938. Passò alla Formula 1 Ferrari con l'aureola del titolo mondiale, nel 1952, ma vi trovò un compagno vincitutto quale era Alberto Ascari: Farina, vicino più ai 50 anni che ai 40, era sempre secondo. Nelle sue quattro stagioni da ferrarista vinse un solo Gran Premio titolato, dopo che Ascari perdette una ruota, sui saliscendi micidiali del Nürburgring nel 1953 con la 500 F2, e raccolse altri successi in gare di durata o secondarie. Fu sempre, in ogni modo, "un grandissimo pilota, l'uomo del coraggio che rasentava l'inverosimile": lo valutava così Enzo Ferrari. "Per lui si doveva stare sempre in apprensione: alla partenza e in prossimità del traguardo era capace di fare pazzie. Difatti aveva un abbonamento alle corsie d'ospedale". E pensare che si era laureato in legge, prima di cominciare a rischiare in bicicletta, a cavallo, sugli sci e con le auto da corsa. Nel 1956 e 1957 tentò perfino l'avventura di Indianapolis, dopo di che lasciò le gare. Perì in un incidente stradale, in Francia a Chambery, il 30 giugno 1966.
Campione del mondo 1950 Alfa Romeo.
| Carriera | Con la Ferrari | |||
| Esordio in F.1 | Gran Bretagna 1950 | Svizzera 1952 | ||
| Gran premi disputati | 34 | 20 | ||
| Gran premi vinti | 5 | 1 | ||
| Prima vittoria | Gran Bretagna 1950 | Germania 1953 | ||
| Mondiali vinti | 1 | - | ||
| Pole position | 5 | 3 |