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Mario Andretti nato il 28/02/1940 a Montona
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Mario Andretti di origine istriana emigra con la famiglia in America all'età di 15 anni; nel 1959 inizia a gareggiare sugli ovali intorno a Nazareth (cittadina dove abitava con la famiglia)con una vecchia Hudson, insieme al suo gemello Aldo. In un solo giorno dell’autunno 1963 vince tre diverse gare su due piste differenti. Nel 1969 alla sua quinta partecipazione vince ad Indianapolis e prima di approdare alla Formula 1 vince la 24 ore di Daytona, la coppa Sebring e due campionati USAC.
Durante la maggior parte dei suoi anni in Formula 1, Andretti è un pendolare d’eccezione ed il suo vertiginoso avanti e indietro sull’Atlantico fa sì che egli competa sia nei gran premi di Formula 1 che nelle gare USAC. Nel campionato di Formula 1 del 1970 corre in 5 gare con la March e riesce a finire solo una gara arrivando terzo in Spagna. In Sudafrica nel 1971, nella prima uscita con la Ferrari, vince la sua prima gara; nel 72 si aggiudica 4 prove con le vetture Sport.
Nel 78 è campione del mondo con la Lotus alla guida della famosa Lotus 79 una macchina nettamente superiore a tutte le altre tanto che il suo unico rivale è il compagno di squadra Ronnie Peterson. Vince in Spagna Francia Germania e Olanda fino ad arrivare a Monza con 12 punti di vantaggio sul compagno di scuderia. Al momento della partenza in un terribile incidente la macchina di Peterson si incendia e la gara viene interrotta con bandiera rossa mentre Hunt, Patrick Depailler, Clay Regazzoni ed i commissari di percorso lottano contro le fiamme ed il tempo per liberare Peterson.
L'incidente è spaventoso ma Peterson viene ricoverato all'ospedale con solo alcune fratture agli arti e qualche piccola bruciatura. Andretti fa la seconda partenza sperando in cuor suo che il compagno di squadra stia bene.
Dopo aver inseguito e sorpassato Gilles Villeneuve ed aver vinto la gara, Andretti viene però relegato al sesto posto per partenza anticipata. Questa posizione è comunque sufficiente per vincere il Campionato.
Ma le condizioni di Peterson diventano gravi, le fratture agli arti gli provocano un'embolia: muore la mattina successiva. Naturalmente questa notizia spegne subito la voglia di festeggiare di Andretti per la conquista del titolo di Campione del Mondo. Con il passare del tempo, comunque, nonostante Monza 1978 venga sicuramente ricordata come una delle pagine più nere della storia dell’automobilismo, a tutt’oggi è più conosciuta come la giornata in cui Mario Andretti diventa il secondo - e ultimo - statunitense a conquistare il titolo di Campione del Mondo di Formula 1.
Andretti ha comunque vinto la sua ultima gara di Formula 1. Corre ancora per altre 4 stagioni, 2 con la Lotus, una con Alfa Romeo, 3 gare nel 1982 con la Williams e, ancora, con la Ferrari nel difficile 1982,d ove per la gioia dei tifosi ottiene una pole a Monza nella sua ultima gara in Formula 1.
A 42 anni Andretti è ormai vecchio per la Formula 1, ma la sua carriera agonistica è ben lungi dall’essere terminata. Per più di dieci anni cerca nuovamente di vincere la 500 miglia di Indianapolis ed ha il privilegio di correre ruota a ruota con suo figlio in Formula Indy. Nel 1992, all’età di 52 anni, si prende la pole al Michigan International Speedway con una media superiore ai 350km/h.
Guidare vetture da corsa a prestazioni elevate richiede uno sforzo fisico e psicologico non indifferente. Il solo viaggiare a velocità così elevate stressa l’intero corpo del pilota e sono molte le persone che si chiedono come possa ancora continuare Andretti alla sua età.
L'italo americano Mario Andretti, con la sua pronuncia strascicata e la sua leggendaria calma, dietro al volante di una monoposto esprime un fiero spirito competitivo. Probabilmente nessun altro pilota nella storia dell’automobilismo ha mai avuto così tanti successi simultaneamente su tracciati totalmente diversi tra di loro e forse nessun altro pilota ha mai avuto, come Andretti, una coesione così perfetta tra mente e fisico al servizio delle gare. Nel corso di tutti questi anni Andretti non è mai stato petulante, scriteriato o psicologicamente indifeso, cosa che non si può dire di molti piloti di punta messi sotto pressione per la lotta per il titolo.
Dopo una carriera incredibile che ha interessato cinque decadi, Andretti non è, alla fine, scomparso nel buio. Non l’avrebbe mai tollerato. Ha vinto ancora a 53 anni a Phoenix nel 1993, anno in cui il figlio faceva la sua disastrosa stagione di Formula 1. Questa è stata la sua ultima vittoria in Formula Indy.
Campione del Mondo 1978 Lotus
| Carriera | Con la Ferrari | |||
| Esordio n F.1 | USA 1968 | Sudafrica 1971 | ||
| Gran premi disputati | 128 | 12 | ||
| Gran premi vinti | 12 | 1 | ||
| Prima vittoria | Sudafrica 1971 | Sudafrica 1971 | ||
| Mondiali vinti | 1 | - | ||
| Pole position | 18 | 1 |