Michele Alboreto

nato il 12/12/1956 a Milano

morto il 25/04/2001 a Dresda (Berlino)

 

 

Michele Alboreto è un giovane magazziniere che ama le corse. E talora i sogni si realizzano: con l’aiuto di amici debutta in Formula 3 nel 1979 e nel 1980 è già campione europeo.

Nel 1981 raggiunge la Minardi in Formula 2 e vince a Misano. Tyrrell gli fa firmare un contratto triennale. Michele lo ripaga aggiudicandosi due gare “impossibili” a Las Vegas e a Detroit nel 1982 e nel 1983: batte con una vettura a motore aspirato i rivali sulle ben più potenti “turbo”.

"Sono note le mie simpatie per Michele Alboreto. E’ un giovane che guida tanto bene, pochi errori. E’ veloce, di bello stile: doti che mi rammentano Von Trips, al quale Alboreto assomiglia anche nel tratto educato e serio. Oggi ha la certezza che è tra i migliori in Formula 1”.

Così scrive Enzo Ferrari in un suo libro. Logico che dalla stagione 1984 il milanese salga su una rossa, primo italiano dopo Merzario, a 11 anni di distanza. Alboreto conferma il suo valore vincendo in Belgio, e l’anno dopo, il 1985, lotta a lungo per il titolo. A metà campionato è in testa alla classifica ma l'inaffidabilità della 156-85 lo costringe a cedere e alla fine vince il titolo la McLaren di Prost.

La sua parabola alla Ferrari si conclude nel 1987 e nel 1988 torna con la Tyrrell. In seguito corre per diverse squadre ma senza risultati all’altezza delle sue capacità. Lui non si scoraggia, continua a guidare, sino a vincere nel 1997 la 24 Ore di Le Mans con una Porsche. Muore il 25 aprile 2001 nel rettilineo di un nuovo circuito sperimentale vicino a Dresda, nella Germania est, dopo un breve, tragico ma spettacolare volo a 380km/h a bordo della Audi R8, tradito dallo scoppio di una gomma.

Secondo nel Campionato del Mondo 1985 su Ferrari

    Carriera Con la Ferrari  
  Esordio in F.1 San Marino 1981 Brasile 1984  
  Gran premi disputati 194 80  
  Gran premi vinti 5 3  
  Prima vittoria Usa 1982 Belgio 1984  
  Mondiali vinti - -  
  Pole position 2 2